Cruze Italia Forum

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    Giusto per rovinarci il fegato...

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    sebasann
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    Giusto per rovinarci il fegato...

    Messaggio Da sebasann il Gio 16 Gen 2014, 12:31

    Ci siamo sempre lamentati per il costo spropositato dei carburanti a causa di accise e contributi vari che lo Stato intasca allegramente.

    Ora scopro 2 notizie sulle assicurazioni che fanno salire la mia rabbia alle stelle.

    Ma in che paese schifoso viviamo?



    La prima:


    In Italia le Rc auto piu' care d'Europa: 231 euro in piu'


    FRonte AGI (Agenzia Giornalistica Italia) 08:24 16 GEN 2014

    (AGI) - Roma, 16 gen. - In Italia la Rc auto e' la piu' cara d'Europa. Molti italiani lo pensano da sempre, ma ora arriva la conferma dai dati: l'Rc auto in Italia, rispetto alla Germania, la Francia, la Gran Bretagna e la Spagna, costa di piu', precisamente 213 euro per ogni veicolo. Nel nostro paese il prezzo medio per cliente e' infatti di 491 euro rispetto alla media di 278 euro degli altri paesi. Per le auto, il prezzo medio dell'Rc auto e' piu' basso negli altri paesi del 45 per cento rispetto all'Italia. Sono dati diffusi poco fa da uno studio realizzato nel periodo 2008/2012 da The Boston Consulting Group e illustrati in una conferenza stampa organizzata nella sede romana dell'Ania alla presenza del presidente Aldo Minucci. "Facciamo proposte al governo oggettive e concrete purche' vengano ritoccate al ribasso le componenti di risarcimento. E' vero che l'Rc auto italiana pesa di piu' sui consumatori, ma bisogna osservare un dato importante: i risarcimenti italiani sono piu' elevati 4 volte rispetto agli altri paesi. In caso di morte, il risarcimento per ogni sinistro nel nostro paese e' pari a 649 euro contro i 138 degli altri paesi". Lo ha detto il presidente dell'Ania Aldo Minucci commentando i risultati dell'indagine di The Boston Consulting group illustrata durante una conferenza stampa a Roma e che ha messo a confronto le tariffe Rc cauto in Europa. "Questo tema tocca 41 milioni di persone che utilizzano le auto e noi siamo preoccupati perche' il mondo delle assicurazioni sembra fortemente auto dipendente e dunque la nostra credibilita' pare legata solo all'Rc auto", ha sottolineato Minucci, "tutto il resto di cui noi ci occupiamo finisce mediaticamente in secondo piano. In questi anni, in realta', noi ci siamo impegnati tanto e abbiamo cercato di stabilire un rapporto di collaborazione con le istituzioni. Siamo sempre stati pronti al dialogo, ma e' importante capire che il tema dei prezzi in Italia ? correlato ai costi. Chi ci dice che i nostri prezzi sono piu' alti deve analizzare la situazione in modo serio e oggettivo: le cause della discrasia sono legate alla quantificazione dei risarcimenti", ha concluso. L'ANTITRUST: E' INSOPPORTABILE "In Italia abbiamo il costo delle polizze piu' elevato d'Europa, e' indiscutibile ed e' una situazione insopportabile per il consumatore". Cosi' il presidente dell'Autorita' Antitrust, Giovanni Pitruzzella. Secondo il numero uno dell'autorita' garante del mercato, "questo e' dovuto a una molteplicita' di fattori tra cui il fatto che ci siano molte frodi, c'e' un problema dei costi dei risarcimenti a causa dell'entita' prevista dalle tabelle specifiche". Per Pitruzzella, "bisogna pero' agire anche sul fronte delle compagnie di assicurazioni che non fanno ancora abbastanza, e' necessario stimolare una maggiore concorrenza e favorire comportamenti piu' efficienti nella lotta alle frodi. A nostro avviso le assicurazioni hanno avuto dei comportamenti non particolarmente efficienti in questa lotta quindi molte delle misure del governo, se correttamente attuate, possono servire ad affrontare correttamente il problema". E per questo, conclude, "va continuato il processo di riforma" del mercato rc auto. (AGI) .

    La seconda:

    Rc auto, governo aiuta le assicurazioni: più difficile il risarcimento per infortunio


    Tutto in un decreto nel piano Destinazione Italia. E' bastato togliere un avverbio dalla norma firmata da Monti per spazzare via colpo di frusta, danni psichici, ferite e lesioni non riscontrabili con radiografie. L'avvocato Marco Bona: "Abominevole stravolgimento dei diritti del cittadino. E incostituzionale". La prescrizione passa da due anni a tre mesi. UnipolSai, leader del mercato, aveva lamentato "l'impatto significativo dei sinistri sulla redditività" del gruppo. "Così - spiega - ottengono un successo enorme"

    Fonte: Il Fatto quotidiano


    Il capitale umano vale sempre meno per il governo di Enrico Letta che, dopo aver sistemato le banche alle prese con gli esami comunitari, ha trovato una soluzione anche per le difficoltà delle compagnie assicurative. E, in particolare, per quelle del gruppo delle coop, UnipolSai. Tutto sta nella riforma dell’Rc Auto approvata in fretta e furia a fine 2013 per decreto nel pot-pourry del piano Destinazione Italia. Dove, sotto il capitolo riduzione dei premi Rc Auto, si nasconde maldestramente un pronto soccorso non da poco al polo assicurativo di Bologna, di gran lunga la prima compagnia del settore con una quota di mercato superiore al 30 per cento su una torta che nel 2010 valeva circa 17 miliardi di euro in cui hanno fette consistenti, ma nettamente inferiori, Generali (16%) e la tedesca Allianz (13%).
    IL COLPO DI SPUGNA. - La prima ad accorgersene è stata la stessa Unipol, che nel documento informativo sulla fusione con FonSai aggiornato al 24 dicembre 2013 ha fatto in tempo a inserire un passaggio sul decreto varato dieci giorni prima. “Si segnala che l’art. 8 del decreto legge 13 dicembre 2013 [...] in corso di conversione – si legge nel documento riservato agli investitori – ha introdotto, con specifico riferimento ai Rami RC Auto, determinate forme di sconto sui premi a favore degli assicurati […]. Gli oneri relativi alla concessione agli assicurati delle predette forme di sconto, sono sostenuti integralmente dalle compagnie di assicurazione, le quali potrebbero, di converso, beneficiare di una possibile riduzione degli oneri relativi ai sinistri”.
    Condizionale superfluo, quest’ultimo, visto che il decreto di fatto cancella con un colpo di spugna il risarcimento di buona parte dei cosiddetti danni alla persona “per lesioni di lieve entità”. Nel testo che dovrà essere convertito in legge entro il 21 febbraio, infatti, si stabilisce che l’infortunato “è risarcito solo a seguito di riscontro medico legale da cui risulti strumentalmente accertata l’esistenza della lesione”. Una norma precedente, firmata dal governo Monti che già aveva aperto la strada a dubbi e contestazioni alleggerendo i costi delle compagnie (-22% la stima dell’Ivass per un risparmio di 120 milioni nel 2012) in affanno per gli effetti sulle polizze del calo delle auto in circolazione, affiancava a “strumentalmente” l’avverbio “visivamente” che l’esecutivo Letta ha invece deciso di togliere di mezzo. Addio, quindi, non solo al colpo di frusta, ma anche a danni psichici come lo stress post traumatico o a ferite e lesioni non riscontrabili via Tac e radiografia.
    PUNIRNE CENTO PER EDUCARNE UNO. “Questo significa ammazzare per intero qualsiasi possibilità di ottenere un risarcimento per danni come per esempio il classico colpo di frusta – conferma uno specialista in materia di responsabilità civile e risarcimento danni come l’avvocato Marco Bona di Torino che ha seguito, tra il resto, il caso Thyssen Krupp, il disastro ferroviario di Viareggio ed è attualmente impegnato con la Costa Concordia – se lei dopo un sinistro va al pronto soccorso le fanno una lastra, ma per accertare la lesione del rachide bisognerebbe avere una radiografica precedente per confrontarla. Una norma di questo genere significa privare il cittadino di qualsiasi possibilità di provare il danno”. Però il colpo di frusta è un classico della truffa assicurativa. “Ma così si applica una punizione collettiva che colpisce anche chi non ha colpa. E poi una norma dovrebbe poggiare su ragioni di carattere scientifico, invece dal punto di vista medico-legale il danno  – argomenta - è accertabile a prescindere dalla sussistenza o meno di accertamenti strumentali. Un medico legale che fa veramente l’accertamento è in grado di scoprire se un soggetto sta simulando o meno il colpo di frusta. È chiaro che c’è stato un abuso, ma l’abuso nasce prima di tutto in sede medico-legale dove invece di visitare i pazienti si compilano dei moduli. Quindi è una norma fatta per tagliare via tutta una serie di risarcimenti, giusti o sbagliati che siano, semplicemente per sollevare le assicurazioni”. E poi non c’è solo il colpo di frusta. “Si può discutere anche delle ferite, ma soprattutto c’è anche il classico stress post traumatico e con lui tutte le patologie di carattere psichico di lieve entità che sono così tagliate fuori insieme a una serie di disturbi. Comunque è chiaro che la norma mira al colpo di frusta che non è una patologia del tutto irrilevante”.
    L’ENORME RISPARMIO DELLE ASSICURAZIONI. Quanto ci guadagnano le assicurazioni? “Difficile fare un conto preciso, ma tenga conto che il risarcimento del colpo di frusta rappresenta tra il 60 e il 70% del risarcimento delle compagnie che quindi possono aspirare ad avere un risparmio almeno del 50% della loro esposizione complessiva sul ramo Rc Auto. Un risparmio di proporzioni enormi”.
    “Questa normativa è incostituzionale perché non si può fare per decreto legge ed è molto grave che il presidente della Repubblica continui a sottoscrivere dei decreti legge di questo tenore – aggiunge -. Fare una legislazione di questo tipo per decretazione d’urgenza è un’indecenza: significa prendere in giro la collettività e il Parlamento. Tanto più che molte di queste norme erano oggetto di studio presso la Commissione finanze e a fine novembre furono espressi pareri che andavano in tutt’altro senso. E’ una norma è viziata alle origini”. Per di più, vien da chiedersi, perché l’Rc Auto che è obbligatoria sì e le polizze infortuni no? “Perché lì c’è una pressione enorme da parte delle compagnie assicuratrici, sicuramente Ania e Unipol hanno portato a casa un successo enorme”, sentenzia Bona. Ma c’è dell’altro. “Il codice ci dice che l’azione per il risarcimento dei danni si prescrive in due anni che decorrono dalla data del sinistro o dalla data di manifestazione del danno. La riforma prevede, anche quando c’è un incidente mortale, che se l’assicurato non invia una richiesta di risarcimento entro tre mesi dal fatto dannoso, è decaduto dal diritto – spiega ancora – Uno stravolgimento dei diritti del cittadino abominevole”.
    GLI SCONTI NON SONO GARANTITI, IL TAGLIO DEI DIRITTI SI. Ma ci sono gli sconti per gli assicurati. “Che c’entra quanto paga l’assicurato con la posizione dell’infortunato che non sempre coincidono? E poi gli sconti sono irrisori rispetto all’aumento delle polizze nell’ultimo decennio – rimarca -. In ogni caso il legislatore non ha bloccato i prezzi delle polizze (che non sarebbe possibile, ndr), quindi basta aumentarli e annullare il beneficio degli sconti: non c’è alcuna garanzia su questo punto, quindi abbiamo una lesione certa dei diritti delle persone e forse degli sconticini sulle polizze ma che non si equiparano in alcun modo con quelli che sono i maggiori utili per le compagnie”. Mentre per gli infortunati, in caso di colpo di frusta, si parla di un danno mediamente quantificato tra 3.500 e 5mila euro. “Ed è valutato così basso perché i risarcimenti sono già stati tagliati: negli anni ottanta un colpo di frusta poteva valere anche 6 milioni delle vecchie lire. Il gioco al ribasso è iniziato quando Letta era ministro dell’Industria nel 2001”. Mentre i premi, secondo i consumatori, sono lievitati del 245% in 18 anni. Tutto questo senza contare gli altri nei della normativa Letta. “Se passerà così è una vera e propria rivoluzione del sistema, ma così non può passare. Lo scopo è molto chiaro e si paga il malcostume, che per esempio nel Regno Unito si aggira con una franchigia del 2% che però per noi è incostituzionale – nota un altro esperto del settore, come l’avvocato Maurizio Hazan -. A parte il tema degli esami strumentali (chi li paga?), c’è quello del testimone da indicare subito, quello dell’incedibilità del credito, dell’ispezione preventiva presso le carrozzerie convenzionate e dell’obbligo per la compagnia di proporre una rete di servizi medico-sanitari cosa che in Italia è nelle facoltà di al massimo tre gruppi”.
    LE DIFFICOLTA’ DI UNIPOLSAI. Intanto però il decreto è in vigore e sull’eventuale incostizionalità la Corte potrebbe pronunciarsi tra qualche anno. Un lungo arco di tempo per godersi il ricco regalo di Natale per chi, come UnipolSai nello stesso prospetto della fusione varata a fine 2013 inseriva il costo medio dei sinistri automobilistici tra i fattori di rischio per la redditività del nuovo gruppo. “La raccolta premi nei Rami Danni delle Società Assicurative Partecipanti alla Fusione è prevalentemente concentrata nei Rami Auto. Tale concentrazione fa sì che la frequenza e il costo medio dei sinistri relativi ai Rami Auto possano avere un impatto significativo sulla redditività della Società Risultante dalla Fusione – si legge ancora nel documento -. In particolare, l’andamento negativo di tali fattori, anche per effetto di mutamenti nel quadro economico (in conseguenza, ad esempio, dell’andamento dei prezzi dei ricambi e/o dei carburanti) e/o normativo (come ad esempio un ampliamento dell’area dei danni alla persona ritenuti risarcibili) potrebbe avere effetti negativi sulla posizione finanziaria e sulla redditività della Società Risultante dalla Fusione”. Numeri alla mano, la società di Carlo Cimbri, sottolinea che nei primi 9 mesi del 2013 l’Auto ha rappresentato il 66% dei premi dei Rami Danni del gruppo FonSai, il 62,5% di quelli di Unipol e il 70% di quelli della Milano Assicurazioni. E che quindi la “situazione economica, patrimoniale e finanziaria della Società Risultante dalla Fusione” delle tre compagnie potrebbe avere delle “conseguenze negative” per “un andamento negativo del mercato automobilistico (ad esempio, un calo delle immatricolazioni, che peraltro si sta verificando, anche nell’esercizio in corso)”.

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    Certo che siamo in mano a dei veri bastardi  Twisted Evil  Twisted Evil  Twisted Evil      
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    junk
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    Re: Giusto per rovinarci il fegato...

    Messaggio Da junk il Gio 16 Gen 2014, 13:53

    Sono anni che puntualmente (inizio anno o durante il periodo estivo, quando non sanno cosa scrivere) si tira fuori il "caro assicurazioni"... e sopratutto chi vive al sud ne sa qualcosa!
    Le assicurazioni si giustificano dicendo che 

    1) Incide l'alto costo dei risarcimenti 
    2) Incide l'alto costo derivante dalle truffe (che dicono, sono prevalentemente al sud )
    3) Incide l'elevato numero dei veicoli che circola con assicurazioni false o senza assicurazioniOra ammesso e non concesso che hanno ragione con l’alto costo del risarcimento perché soprattutto in caso di morte (sgrat sgrat e risgrat!!) da noi si paga di più rispetto ad altri stati, dalle parti mie ormai è diventato prassi di non ricorrere al risarcimento dell’assicurazione,  per piccole botte o lesioni, perché costa meno. Se faccio un piccolo incidente (paraurti spaccato, specchietto retrovisore rotto, urto frontale etc) pago di tasca mia il carrozziere e non denuncio nulla all’assicurazione, perché altrimenti questa mi aumenta il premio e mi fa slittare di classe e facilmente sarò costretto a pagare vita natural durante di più del valore dell’incidente. (addirittura anche chi ha ragione preferisce cosi, perché se denuncio all’assicurazione che ho subito l’incidente questi ti aumentano comunque!)

    Le truffe, attribuite soprattutto al sud (anche se io sono della convinzione che “i bravi ragazzi” abitano sia al sud che al nord), sarebbero facilmente arginabili ed aggirabili istituendo degli appositi registri nei quali verrebbero schedati sia chi subisce un danno, sia chi causa il danno, e soprattutto i nomi dei testimoni e dei periti coinvolti! Non si spiega come mai negli altri paesi la cosa funziona e da noi le assicurazioni fanno “spallucce” e non sanno che altro fare se non aumentare il premio! All’estero, se li fai fare, fanno peggio che da noi. Li le autorità e le assicurazioni però si danno da fare per risolvere il problema, con successo. Da noi, sono convinto (e mi assumo la responsabilità di ciò che dico anche volendo davanti ad autorità garanti e quant’altro), sta bene alle assicurazioni perché ci speculano e ci guadagnano ampiamente (soprattutto a danno di noi napoletani!).
    In ultimo la dichiarazione che i falsi tagliandi assicurativi e le auto non assicurate contribuiscono a far crescere il premio. L’unica spiegazione in merito che mi posso dare e perché gli rode il mancato introito e si rifanno su noialtri!
     
    Perché sono cosi amareggiato verso le assicurazioni???? Fate voi: io sono in 3° classe (per via di una truffa subita da parte delle assicurazioni che non mi passavano di classe!) e pago, solo RC!!! 1100 Euro all’anno!!!!! È mi posso anche ritenere fortunato perché ho trovato un’assicurazione economica!

     furiosi11  furiosi11  furiosi11  furiosi11  furiosi11  furiosi11  furiosi11  furiosi11  furiosi11  furiosi11


    Ultima modifica di junk il Gio 16 Gen 2014, 14:00, modificato 1 volta
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    Re: Giusto per rovinarci il fegato...

    Messaggio Da imik il Gio 16 Gen 2014, 13:58

    Evil or Very Mad  Evil or Very Mad  Evil or Very Mad  Evil or Very Mad  Evil or Very Mad  Evil or Very Mad  Evil or Very Mad  Evil or Very Mad  Evil or Very Mad 
    è un tasto dolente (uno dei tanti)....purtroppo del malcostume italico


    _________________
    presente a:
    Miniraduno Centro Commerciale Meduna  Pordenone - Febbraio 2012
    Raduno Nord-Est - Spresiano (Tv) 16 settembre 2012
    Raduno Nord-Est - Grado (Go) 19 maggio 2013

    III° Raduno Nazionale - Peschiera del Garda (Vr) 30 giugno 2013
    Raduno Nord-Est - Susegana (Tv) 5 ottobre 2014
    Raduno Nord-Est - Bassano del Grappa (Vi) 15 marzo 2015
    Raduno Centro - Monteriggioni (Si) 03 maggio 2015
    Raduno Nord-Est/Ovest - Sirmione (Bs) 18 ottobre 2015

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    Re: Giusto per rovinarci il fegato...

    Messaggio Da loca il Gio 16 Gen 2014, 14:34

    ste cose le conoscevo già... ma mi ribolle il sangue ogni volta che leggo/sento...  Evil or Very Mad 

    gli altri paesi non sono perfetti ma non sono certo come il nostro!!

    purtroppo il tutto rispecchia quello che siamo nella media... ed è veramente triste...  Crying or Very sad
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    sebasann
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    Re: Giusto per rovinarci il fegato...

    Messaggio Da sebasann il Gio 16 Gen 2014, 17:39

    Io ho riportato 2 notizie di cui la prima è scontata.

    Quello che mi ha irritato è la seconda, riguardo ai colpi di frusta non riconosciuti ed altro.

    Ad esempio: (qui ci vuole una grossa grattata...) se in un incidente muore il passeggero ed il guidatore non riporta danni rilevabili strumentalmente (così hanno stabilito!), ad esempio si becca una bella (sigh) depressione o altro disturbo nervoso (pensiamo che sia un familiare (mille volte sgrat...), non ci sarà alcun risarcimento perché questa patologia non è rilevabile con nessun strumento diagnostico.

    Bastardi. Giocano a fare i soldi sulla nostra pelle!!!
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    Pier
    V.I.P.
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    Re: Giusto per rovinarci il fegato...

    Messaggio Da Pier il Gio 16 Gen 2014, 23:38

    Assicurazioni per i mezzi ormai sono delle società mafiose legali  Evil or Very Mad
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    BRENIN
    cruzista esperto
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    Re: Giusto per rovinarci il fegato...

    Messaggio Da BRENIN il Gio 16 Gen 2014, 23:53

    [Devi essere iscritto e connesso per vedere questo link] ha scritto:Sono anni che puntualmente (inizio anno o durante il periodo estivo, quando non sanno cosa scrivere) si tira fuori il "caro assicurazioni"... e sopratutto chi vive al sud ne sa qualcosa!
    Le assicurazioni si giustificano dicendo che 

    1) Incide l'alto costo dei risarcimenti 
    2) Incide l'alto costo derivante dalle truffe (che dicono, sono prevalentemente al sud )
    3) Incide l'elevato numero dei veicoli che circola con assicurazioni false o senza assicurazioniOra ammesso e non concesso che hanno ragione con l’alto costo del risarcimento perché soprattutto in caso di morte (sgrat sgrat e risgrat!!) da noi si paga di più rispetto ad altri stati, dalle parti mie ormai è diventato prassi di non ricorrere al risarcimento dell’assicurazione,  per piccole botte o lesioni, perché costa meno. Se faccio un piccolo incidente (paraurti spaccato, specchietto retrovisore rotto, urto frontale etc) pago di tasca mia il carrozziere e non denuncio nulla all’assicurazione, perché altrimenti questa mi aumenta il premio e mi fa slittare di classe e facilmente sarò costretto a pagare vita natural durante di più del valore dell’incidente. (addirittura anche chi ha ragione preferisce cosi, perché se denuncio all’assicurazione che ho subito l’incidente questi ti aumentano comunque!)

    Le truffe, attribuite soprattutto al sud (anche se io sono della convinzione che “i bravi ragazzi” abitano sia al sud che al nord), sarebbero facilmente arginabili ed aggirabili istituendo degli appositi registri nei quali verrebbero schedati sia chi subisce un danno, sia chi causa il danno, e soprattutto i nomi dei testimoni e dei periti coinvolti! Non si spiega come mai negli altri paesi la cosa funziona e da noi le assicurazioni fanno “spallucce” e non sanno che altro fare se non aumentare il premio! All’estero, se li fai fare, fanno peggio che da noi. Li le autorità e le assicurazioni però si danno da fare per risolvere il problema, con successo. Da noi, sono convinto (e mi assumo la responsabilità di ciò che dico anche volendo davanti ad autorità garanti e quant’altro), sta bene alle assicurazioni perché ci speculano e ci guadagnano ampiamente (soprattutto a danno di noi napoletani!).
    In ultimo la dichiarazione che i falsi tagliandi assicurativi e le auto non assicurate contribuiscono a far crescere il premio. L’unica spiegazione in merito che mi posso dare e perché gli rode il mancato introito e si rifanno su noialtri!
     
    Perché sono cosi amareggiato verso le assicurazioni???? Fate voi: io sono in 3° classe (per via di una truffa subita da parte delle assicurazioni che non mi passavano di classe!) e pago, solo RC!!! 1100 Euro all’anno!!!!! È mi posso anche ritenere fortunato perché ho trovato un’assicurazione economica!

     furiosi11  furiosi11  furiosi11  furiosi11  furiosi11  furiosi11  furiosi11  furiosi11  furiosi11  furiosi11
     schoc43  schoc43  schoc43  schoc43  schoc43  schoc43  schoc43  schoc43  schoc43 . in generale, penso che un paese che ha contemporaneamente il cancro, la flebite arteriosa e una malformazione cardiaca(camorra, mafia e 'ndrangheta) sia destinato solo a morire...oggi abbiamo il frutto di ciò che qualcuno ha seminato a casa nostra, che ora si chiama solo cosa nostra. i nostri politici, più che tanto furbi, sono solo dei vigliacchi perchè preferiscono dirci di convivere con la mafia(ministro lunardi n.d.r.), perchè hanno più paura di noi. non vedete che nemmeno si sente più parlare di queste tre cose???hanno influenza su tutto e son certo anche sulle assicurazioni. grazie per i vostri prezzi umani, non vi bastava il racket, la prostituzione, le armi e la droga...
    scusate ma proprio non ce la facevo a soprassedere 
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    sebasann
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    Re: Giusto per rovinarci il fegato...

    Messaggio Da sebasann il Ven 17 Gen 2014, 12:22

    BRENIN, ti straquoto.
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    claudio51
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    Re: Giusto per rovinarci il fegato...

    Messaggio Da claudio51 il Dom 19 Gen 2014, 01:39

    Sono daccordo

      La data/ora di oggi è Gio 24 Ago 2017, 10:35